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  • Masciari, Noviello e gli altri testimoni “Così lo Stato abbandona chi denuncia” 

    Riportiamo un articolo di liberainformazione che ripercorre gli ultimi avvenimenti suscitati dall’articolo di Carlo Vulpio sul Corriere della Sera

    Il Corriere: l’imprenditore di Vibo in esilio da anni. Il ministero: immagine falsata. Ma il commerciante campano ucciso dalla camorra non era protetto

    Un’amara denuncia, una replica puntuale anche se parziale, la durezza dell’esilio a vita. La storia di Pino Masciari è la storia del travaglio e della paura dei testimoni di giustizia. Che troppo spesso si sentono abbandonati dallo Stato, dal punto di vista umano innanzitutto. Ultimo atto una dura polemica con il ministero del’Interno, mediata da alcuni articolo del Corriere della Sera. Con una polemica destinata a durare sulla vicenda dell’impenditore campano Domenico Noviello, ucciso dai Casalesi a maggio, mai entrato nel programma di protezione.

    (Continua…)

    • Alby 07:13 on 6 settembre 2008 Permalink | Rispondi

      Ma che figata il sito nuovo!!!Veramente leggero e agile!!!Bravissimi!!!Straordinari i Masciari per i contenuti!!!Un bacio Pino, Marisa, Francesco e Ottavia….a tra poco su questo sito

     
     
  • In memoria di Domenico Noviello con i Testimoni di Giustizia 

     

    Gli amici di Pino Masciari sono invitati a partecipare insieme a Pino e altri testimoni di giustizia, all’iniziativa di Libera Piemonte che si recherà domenica 1 Giugno sulla tomba di Domenico Noviello, riporto la lettera di Davide Mattiello che rende bene il senso di questo incontro a Casal di Principe.

     


    DOVE E’ DIFESA LA COSTITUZIONE

    in memoria di Domenico Noviello

    con i Testimoni di Giustizia

    Domenica 1° Giugno

    da Torino a Casal di Principe ore 11:00

     

    “Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

    Piero Calamandrei. Gennaio 1955, Milano

    Noi nei luoghi evocati da Calamandrei ci siamo tornati e ci torneremo ancora mille volte, ma con la stessa intensità e volontà di impegno concreto e tenace sentiamo il dovere di “andare in pellegrinaggio” nei luoghi nei quali la Costituzione è stata difesa in questi sessant’anni. Sappiamo infatti quanto l’attuazione e la tutela del patto fondativo della nostra Repubblica abbia richiesto e richieda a ciascuno di noi un continuo sforzo e un’immutata passione.
    Per questo ci raccoglieremo sulla tomba di Domenico Noviello, ucciso il 16 Maggio 2008, a 65 anni dalla camorra, che non dimentica. Aveva denunciato e fatto condannare i suoi estorsori, era stato sottoposto a programma di protezione nel 2001, ma nel 2003 il programma era stato revocato, ritenendo la Commissione Centrale che non sussistessero più motivi di rischio.
    Il coraggio dei Testimoni di Giustizia nel denunciare, preferendo la legalità e la giustizia alla sudditanza o alla complicità, rappresenta l’anima della nostra Costituzione. Il dolore e la solitudine in cui queste persone troppo spesso si trovano a vivere, rappresentano una ferita profonda per tutti noi. La responsabilità di certi segmenti delle Istituzioni nel procurare questo dolore e questa solitudine è per noi uno scandalo vergognoso e inaccettabile. La Commissione Parlamentare Anti mafia stessa nella relazione approvata il 20 Febbraio 2008 all’unanimità (relatrice On. Angela Napoli) ha richiamato con forza il valore dei Testimoni di Giustizia e l’inammissibilità di certi inadempimenti imputabili al Ministero dell’Interno. Inadempimenti quanto meno colposi.
    Speriamo di poter condividere questo pellegrinaggio con i Testimoni di Giustizia, le loro famiglie e con quanti si sentono corresponsabili delle loro scelte, delle loro fatiche e della loro fame di giustizia. Speriamo che questo gesto ci aiuti a vivere con rinnovata consapevolezza la festa del 2 Giugno: noi nella storia di questa Repubblica ci riconosciamo, ce la assumiamo fino in fondo e sapendo che è stata ed è anche storia matrigna e cattiva, non ci diamo alternativa all’impegno per farla migliore.

    Per Libera Piemonte
    Davide Mattiello
    • Nadia 16:17 on 28 maggio 2008 Permalink | Rispondi

      Buonasera a tutti…

      purtroppo non potrò esserci il primo di giugno, purtroppo lavoro e non mi posso

      proprio tirare indietro, ho igà fatto troppe assenze!

      Vorrei che tutti voi sapeste che, con il cuore sarò lì, a sostenervi e a condividere tutti i singoli attimi di

      quella commemorazione così importante….

      Un bacione a tutti!

      Forza Pino!!!!!!!!!!

      NadiaViolinistaHarryLoman

    • Alessandro Fazzi 02:08 on 29 maggio 2008 Permalink

      Questo viaggio, per la sua natura tecnica e per la sua repentina organizzazione, non potrà essere intrapreso da un numero cospicuo di persone. Ma sono sicuro che sono in tanti quelli come me e come Nadia, che quando hanno appreso la notizia di quest’ultimo lutto hanno riempito l’aria d’improperi, sospirato irati, sono volati col pensiero a chi, a noi caro e conosciuto, versa in una situazione simile. Tutte queste persone che, nonostante tutto, saranno costretti a perdersi quel momento di sofferenza sulla tomba di una nostra sconfitta, non potranno sentire torcersi le budella davanti a quel simulacro di forza, cittadinanza, legalità, non potranno pregare bestemmiando…tutte queste persone portatele con voi. Portatele con te Pino! Tutte quelle emozioni che queste persone coltivano sono per te e per quegli altri testimoni che incontrerai e per gli altri che non conosciamo.

      Baci

    • federica d. 04:25 on 29 maggio 2008 Permalink | Rispondi

      Il momento è particolare, credo sia il caso di esserci oltre che col pensiero anche di persona. Serve esserci.

      Federica Masciari Daga