Daniele Masciari Gallo ha commentato.
Siamo partiti in 25 dal Piemonte, nella notte tra sabato e domenica, per essere al mattino a Casal di Principe. Come Libera Piemonte, abbiamo pensato di prepararci al 2 giugno, Festa della Repubblica, ricordando i testimoni di giustizia che si battono ancora oggi per difendere i valori della Costituzione.
La libertà, la tutela e la sicurezza dell’individuo, sono requisiti necessari per avere dignità e diritti.
Ad aspettarci abbiamo trovato il referente di Libera Caserta, Valerio Taglione, e alcuni testimoni di giustizia che abbiamo imparato a conoscere, come Bruno Piazzese, Silvana Fucito e Pino Masciari.
Tutte storie di grande umanità e passione.
Insieme ci siamo recati sulla tomba di Domenico Noviello, ucciso il 16 maggio 2008 a 65 anni dalla camorra che non dimentica.
Aveva denunciato e fatto condannare i propri estorsori, e per questo era stato sottoposto ad un programma di protezione nel 2001, revocatogli nel 2003, poiché la commissione centrale aveva ritenuto che non sussistevano più motivi di rischio.
Il coraggio dei testimoni di giustizia nel denunciare, preferendo la legge e la giustizia alla sudditanza e alla complicità, è l’anima della Costituzione.
Il dolore e la solitudine che sono in queste persone, rappresentano una ferita profonda in tutti noi. E proprio in quel cimitero, dove è sepolto anche don Peppe Diana (anche lui assassinato nel 1994 dalla criminalità mafiosa) ciò è apparso evidente a tutti.
La morte di Noviello ha dunque richiamato con forza il valore dei testimoni di giustizia, ma ha anche evidenziato quelle inadempienze sottolineate dalla relazione della Commissione Parlamentare Antimafia, relatrice l’on. Angela Napoli, del febbraio 2008.
Per questo crediamo che sia importante la nostra presenza al loro fianco.
Abbiamo perciò pranzato tutti insieme a San Cipriano d’Aversa, alla NCO (Nuova Cucina Organizzata). Un acronimo che alcuni ragazzi del luogo hanno fatto proprio sbeffeggiando la camorra e ridando dignità alla propria terra.
E mentre condividevamo i prodotti dei beni confiscati, a qualche isolato da noi l’imprenditore Michele Orsi 47 anni, coinvolto sull’inchiesta dello smaltimento dei rifiuti, è stato assassinato.
Per motivi di sicurezza abbiamo così dovuto abbandonare la NCO condividendo le lacrime di rabbia e di sconforto di chi, come Valerio, affronta quotidianamente il fenomeno.
Ecco perché siamo convinti di aver fatto la scelta giusta nell’andare lì a ricordare i valori fondamentali della Carta Costituzionale.
Perchè la solitudine dei testimoni è uno schiaffo allo sforzo di quanti hanno lottato per rendere il nostro paese libero e democratico.
tratto da Libera Piemonte
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Anna 20:22 on 1 maggio 2010 Permalink |
E’ un 1 Maggio che ha un sapore diverso, un sapore di resistenza e voglia di cambiare.
LA PRESENZA DI PINO E’ IMPORTANTE , SIGNIFICATIVA, DETERMINANTEper una NUOVA CONSAPEVOLEZZA verso una società che deve lottare con forza per riaffermare diritti negati e sopprusi di ogni genere..
Grazie Pino..oggi vi abbraccio con tutto il calore che ho nel cuore e anche di più.
Anna
federica rosin 23:08 on 1 maggio 2010 Permalink |
Oggi Pino in corteo ricordava a tutti il suo essere disoccupato per mafia e quanto sia importante lottare per i diritti di tutti e per il rispetto delle regole senza le quali non c’è altra strada che piegarsi alle elargizioni dei prepotenti. Lo abbiamo visto arrivare così, in maniera semplice e dolce, senza ribalta e clamori. Semplicemente rispondendo all’invito, da cittadino responsabile di questo Paese. Noi lo stimiamo anche per la grande capacità che ha di essere a servizio dei valori che contano rifuggendo il resto. Se per ambire a cariche pubbliche servisse un diploma in etica saprei chi proporre come insegnante.
Tommaso Conversano 01:16 on 2 maggio 2010 Permalink |
E’ assolutamente vero Federica, io non c’ero al corteo ma quando ho visto le foto per pubblicarle il mio primo pensiero è stato proprio quello, la sua semplicità nell’essere lì…..grazie ragazzi, Torino merita Pino e Pino merita Torino!
Simone Vallana 14:40 on 2 maggio 2010 Permalink |
la tua presenza ad un corteo in occasione della festa dei lavoratori deve essere da esempio. Tu che per onestà e senso civico hai dovuto abbandonare la tua impresa devi essere da monito a tutti i giovani che si affacciano verso il mondo del lavoro. Ieri noi del presidio di Libera di Borgosesia non eravamo a Torino perchè abbiamo partecipato ad una manifestazione sul nostro territorio, ma comunque ti siamo stati vicini col cuore.
Continua così!
Giorgio Perucco 21:18 on 2 maggio 2010 Permalink |
in questo giorno di festa nazionale che come tanti altri valori comuni si sta andando affievolendo è doveroso starti vicino e supportarti..tu che rappresenti sì il vero lavoratore..perchè tra le altre cose bisogna ridare valore a giorni come questo..ripartendo dal tuo esempio..ancora un forte abbraccio da Borgosesia
Giorgio
enzo 00:49 on 4 maggio 2010 Permalink |
sfilare con Pino al primo maggio, non ha veramente prezzo!