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  • Pino Masciari a Quarrata 

    Il video integrale dell’incontro in Toscana

    • Andrea Masciari Sacco 19:14 on 8 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      Sempre grandioso con o senza microfono.
      Complimenti a Davide! A prestissimo, amici!
      (Sempre in azione ma è sempre bello ritrovarsi sul nostro blog). Ci siete?
       
      A domani!

     
     
  • Incontro pubblico a Bari 

    Domani Pino Masciari parteciperà all’incontro “a Colloquio con la Giustizia” su invito della scuola di formazione politica Antonino Caponnetto di Bari.

    volantino-01

    • QuiBariLibera 10:16 on 19 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Ciao ! paPino ! Rivederti ascoltarti abbracciarti , per me’ e’ sempre come la prima volta !

      Abbraccia forte forte Francesco Ottavia Marisa !

      Michele Ranieri Masciari

    • Indiano1983 16:34 on 19 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Grazie a Mariella e a Michele, ma anche a tanti altri amici, nuovi e meno nuovi, per aver condiviso con me la superba ed eccezionale esperienza di riavere Pino in Terra di Bari, il quale ha testimoniato con forza e coraggio, con gioia e commozione, con dignità e coerenza, cosa dovrebbe essere oggi il Cittadino Italiano: un uomo, un padre, un collega, un amico, che Mai abbassa la testa, che mai accetta il compromesso, che mai si rende contiguo e complice di certe impunità ed illegalità con l’indifferenza tipica di chi preferisce “voltarsi” perchè non ha il coraggio di guardare in faccia la realtà, chi, ogni giorno, denuncia, ogni giorno fa il suo dovere, ogni giorno corresponsabilmente non critica soltanto ma propone anche soluzioni, alternative, idee.

      Pino prima che con le parole dialoga e consegna a chi lo ascolta la sua persona con lo sguardo e con il linguaggio del cuore.
      Emoziona e fa emozionare, si indigna e fa indignare..

      Chi vuole bene, davvero, all’italia, non può non volere bene a Pino (e alla sua famiglia) e chi, orgogliosamente, sente di esserne diventato Amico, sa che continuerà a camminare con lui in un percorso mai più fatto di solitudine e di tristezza, e che difendere la nostra libertà significa difendere la libertà di Pino e di Uomini come lui.

      Oggi come domani.

      Grazie Pino. Con affetto.

      Giuseppe “indiano”

    • mariella 17:28 on 19 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Ciao Pino.
      Conoscerti è stata un’esperienza emozionante per tutti noi,  educatori ed alunni.
      Con la tua storia di sofferenza ma di grande dignità hai commosso le nostre coscienze, hai sconvolto quelle emozioni abituate ad adagiarsi nella normalità, consegnandoci una parte della tua vita, e questo per noi è stato un dono molto importante. Un dono così speciale perchè ritengo, e credimi , ne sono fortemente convinta, che dopo averti conosciuto non si possa  più essere quelli di prima. Sai parlare al cuore delle persone che incontri perchè il tuo coraggio è contagioso,  racconta l’impegno, la decisione, l’ostinazione nel perseguire a testa alta il percorso della vita che hai scelto. Avresti mai potuto vivere libero se avessi accettato le pressioni del sistema mafioso? Non sei il tipo d’uomo che si piega, hai troppa dignità per non capire che lo sguardo dei propri occhi  deve sempre poter guardare negli altri e saper farsi guardare.
      La libertà ha mille volti e solo chi ne conosce il respiro può apprezzarne il valore. Ma non è da tutti essere persone libere, che non accettano compromessi, che non si vendono per far carriera o per avere un ruolo sociale riconosciuto. La libertà ti respira nel cuore , è quella luce particolare che sorride dai tuoi occhi, e sono sicura che non l’avresti mai potuta soffocare.  Liberi si nasce, ma ancor più lo si diventa. Tu ne sei un esempio.
      La tua energia è talmente contagiosa che è difficile pensare di continuare come prima: il tuo entusiasmo mi e ci ha contagiati e questa bella sensazione si aggiunge alla certezza che possiamo davvero fare qualcosa tutti insieme affinchè le voci delle persone pulite diventino un coro sempre più numeroso che non ha paura di rivendicare un diritto fondamentale dell’essere umano, quello dell’ onestà di chi sceglie di stare dalla parte del bene. Anche se questo, come nel tuo caso, comporta dei sacrifici notevoli e una lotta continua perchè ti venga riconosciuta la dignità della tua condizione dallo Stato. Ma ora sei ancora meno solo. Grazie Pino, perchè sei una bellissima Persona, grazie perchè  davvero hai fatto della tua vita un dono a noi altri. Grazie per averti potuto incontrare. Grazie perchè so che ci sei, che ora camminiamo insieme con i  nostri ragazzi nella speranza di un futuro diverso.
      Ti abbraccio
      Prof.ssa Maria Melpignano
      Dirigente scolastico Scuola Sec- di 1° grado “Luigi Tanzi” Mola di Bari

    • Arturo Francesco 09:07 on 20 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Quanto scrive Mariella costituisce la testimonianza di quanto sia “sconvolgente” conoscere la storia di Pino Masciari e della sua famiglia. Una storia che  sconvolge! nel senso che ribalta , infrange , modifica, spezza il pensiero solito e usuale a cui siamo abituati: “…Tanto fanno tutti così! Tanto non cambierà mai niente!”.
      No! Non è vero :  Pino Masciari non ha fatto come tanti altri ! Non si è piegato al ricatto dei criminali e degli insospettabili collusi. Scrivo insospettabili anche se costoro sono sospettabilissimi e conosciutissimi…
      No! Non è vero che non cambierà mai niente : è la scusa comoda che ci diciamo scuotendo il capo, prima di capire che , se cambiamo noi, cambieranno anche le cose. Vorrei ricordare a tutti noi  le parole che scrisse Rita Atria nel suo diario poco prima che la sua vita si concludesse tragicamente come sappiamo:  “(…) Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combarrete la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.”
      Ecco perchè la storia di Pino Masciari è stata tenuta volutamente nascosta sino a qualche tempo fa : perchè ascoltando le sue parole nasce la voglia di cominciare a sconfiggere al mafia che c’è in noi!
      Riporto una frase della lettera di Mariella : ”La libertà ti respira nel cuore , è quella luce particolare che sorride dai tuoi occhi, e sono sicura che non l’avresti mai potuta soffocare. Liberi si nasce , ma ancor più lo si diventa”. Di questo è capace Pino Masciari: far nascere, nelle persone che incontra, il desiderio di diventare liberi!
      Questo è il pensiero che tante volte emerge ascoltanto  il dramma vissuto da Pino Masciari insieme alla sua famiglia, la moglie Marisa  e i suoi figli, Ottavia e Francesco. Ma dal dramma della vicenda emerge anche la fierezza, la dignità, il coraggio, con cui Pino e Marisa hanno affrontato la sporcizia delle mafie. Ecco di cosa è giustamente orgoglioso Pino: arrivare al cuore delle persone che ha di fronte  negli incontri con la limpidezza dello sguardo e il calore di parole che sono vita! Vita vera, drammaticamente vera, ma vissuta con l’agone e la voglia di essere liberi dalla “lordia“ ( la sporcizia) delle mafie.
      Vorrei salutare gli  amici di Bari , i nuovi e i vecchi amici di Pino Masciari. Fra questi ultimi, in particolare “Indiano” che ha saputo costruire l’occasione affinchè Pino Masciari potesse rendere, ancora una volta, testimonianza della sua vita e far nascere così l’anelito della Libertà in coloro che lo hanno incontrato in quei giorni trascorsi in terra di Bari.
      Per tutti quanti valga quanto scrive Mariella a conclusione della sua bella lettera. Ne riporto ancora una volta lo stralcio : “Grazie perchè so che ci sei, che ora camminiamo insieme, con i  nostri ragazzi, nella speranza di un futuro diverso”.
      Grazie Pino, Marisa , Ottavia e Francesco perchè Voi ci siete sempre!
      L’impegno che vi dobbiamo è quello di continuare a camminare insieme, al vostro fianco , nella costruzione di un futuro dove le parole Libertà, Onestà,  Legalità e Giustizia diventino finalmente premessa essenziale del vivere in un paese  finalmente migliore e pulito!
      Un abbraccio forte a Pino , a Marisa , ad Ottavia e a Francesco.
      Arturo Francesco Masciari

     
     
  • Ordine del Giorno per Pino Masciari dal comune di Cuneo 

    Accogliamo con felicità la seguente notizia riguardo l’ordine del giorno del comune di Cuneo che si adopererà per essere solidali in concreto con Pino Masciari,la sua famiglia e gli altri tesitmoni di giustizia che si oppongono al racket con la denuncia pubblica. Ringraziamo quanti si sono adoperati con tenacia, affetto e determinazione al fine di portare la storia di Pino all’attenzione del Comune di Cuneo: cittadine, cittadini, meetups e associazioni. GRAZIE!

     

     

    Un Ordine del Giorno per invitare Pino Masciari a Cuneo

    (da TargatoCN.it)       CONTINUA  >>>>>

     

    Già oggetto di un’interpellanza presentata nel Consiglio comunale di aprile, la vicenda umana di Pino Masciari, l’imprenditore calabrese ribellatosi contro la ‘ndrangheta’ e la logica del racket e del ‘pizzo’ sarà nuovamente trattata nel corso dell’assemblea cittadina della prossima settimana. Scritto dal Consigliere di Rifondazione Comunista Fabio Panero e dall’esponente di Cuneo Domani Chiaffredo Laugero ed appoggiato dai gruppi di maggioranza, un ordine del giorno propone di invitare l’imprenditore a Cuneo, “città medaglia d’Oro per la Resistenza, da sempre impegnata a sostegno delle iniziative a favore della Legalità e della lotta alla mafia, per una serie di incontri con le Istituzioni locali e con la cittadinanza per far conoscere questa incredibile vicenda, per ribadire con forza la volontà di lotta di codesto Consesso e della cittadinanza tutta all’illegalità e alla prepotenza mafiosa”.

    Nel documento, i Consiglieri tracciano una breve storia della vicenda di Masciari, ricordando come il Programma Speciale di Protezione da cui era tutelata sia scaduto nel 2005. Da allora Masciari è in attesa di poter tornare liberamente a fare la sua vita. Non avendo però ricevuto alcun segnale dalle istituzioni, ha deciso di abbandonare la località protetta per tornare, senza scorta, in Calabra. Data la situazione, l’ODG esprime solidarietà a Masciari ed alla sua famiglia per il grave pericolo che sta correndo rimarcando come “le istituzioni dovrebbero tutelare e portare ad esempio questi cittadini finchè sono in vita, non rimpiangerli da morti” e sollecitando “il Ministro degli Interni e le autorità competenti ad adoperarsi per utilizzare il quadro normativo di tutele per rispondere concretamente alle esigenze di quanti sono sottoposti a racket ed usura e coraggiosamente hanno prodotto pubbliche denunce.”

    • Arturo Francesco 07:56 on 22 giugno 2008 Permalink | Rispondi

       

      Riflettevo: perché Pino Masciari è importante? Perché, secondo me, Pino è due cose insieme: è “un capo che non ha tradito” ed è un “argine che tiene”

      Il fatto che sia diventato uno dei simboli più importanti e, anche mediaticamente, più evidenti della lotta contro le Mafie per l’affermazione della Legalità,  conferma a mio parere questa premessa. Cerco di spiegarmi….

      Pino è un capo: Pino era, è, un imprenditore, quindi un uomo capace di strutturare il suo pensiero e il suo agire finalizzandoli al raggiungimento di un obiettivo. Ora il suo obiettivo è quello di affermare i diritti che gli spettano nell’ambito della vicenda drammatica in cui è stato coinvolto. Ma è “un capo” e quindi grazie alla sua personalità è divenuto punto di riferimento anche per altri testimoni di giustizia, come ci raccontano coloro che più gli sono vicini. Pino Masciari è un capo che non ha tradito: sarebbe stato molto più semplice, per lui e per la sua famiglia, assecondare i ricatti dei criminali e degli “insospettabili”, riconoscendo a questi e a quelli “il pizzo” richiesto, le assunzioni clientelari e tutto il corredo di azioni che comporta la acquiescenza al sistema mafioso. E invece no! Pino Masciari, imprenditore calabrese, non ha tradito. Non ha tradito i valori etici e morali in cui crede e che sono per lui così importanti che sembra anteporli addirittura alla sua stessa vita. E così facendo Pino ha rovesciato completamente la prospettiva della situazione. Quella che pareva una debolezza, una caduta, una sconfitta, si è trasformata nel simbolo della lotta più importante che si possa compiere non solo in una terra come la Calabria ma ovunque: la lotta per la Libertà. In Calabria, come in molte zone del Sud dell’Italia, si può davvero dire che la Libertà è uno di quei diritti fondamentali la cui piena attuazione è ben lontana dall’essere stata compiuta. Il termine Libertà viene  spesso scansato prudentemente, è difficile addirittura sentirlo pronunciare. Il solo fatto di compiere atti  che testimonino una Libertà vera ed effettiva, prima fra tutte la “libertà di parola”, significa davvero mettersi contro il “sistema delle cose”. Le Mafie hanno condannato la gente del Sud ad una forma di dittatura che ha mortificato il Pensiero e la Natura di quelle terre. La mancanza di libertà, ad esempio, è la causa principale dell’aberrazione che fa chiedere “per favore” quanto invece occorre rivendicare come “un diritto”: il diritto al lavoro, il diritto ad una amministrazione delle cosa pubblica che garantisca servizi e non sia “banchetto imbandito “ per i soliti “amici degli amici”, il diritto a poter esprimere il proprio pensiero e le proprie critiche, senza abbandonarsi all’auto-assolutorio concetto dl “…tanto è sempre stato così”. Diretta conseguenza della mancanza di una Libertà è stata la devastazione della Bellezza della natura.  Chi visiti per la prima volta la Calabria, immagino che possa rimanere sgomento dinanzi alla devastazione del paesaggio naturale, meraviglioso, causata da case e cose orrende costruite degli ultimi decenni, che hanno deturpato orribilmente l’aspetto della maggior parte dei paesi e delle città calabresi. Improbabili costruzioni, mai del tutto ultimate, si stagliano in mezzo al verde delle campagne; scheletri di palazzi scarnificati fiancheggiano le strade delle città; ammassi di case distruggono la vista di quella che era la costa fra le più belle d’ Italia. Hanno ucciso il sentimento della Bellezza in intere regioni del Sud e con questo hanno soffocato il pensiero della gente! Ve lo ricordate il “discorso della montagna” nel film “I Cento Passi”? http://it.youtube.com/watch?v=b5cZlvjssNI&feature=related …Le parole che dice Peppino Impastato guardando all’aereoporto di Punta Raisi valgono per tutto il Sud E così, ad esempio,  si è reso “accettabile e accettato” il fatto di entrare in un ospedali che paiono “lager”, è “accettato e accettabile” avere strade che corrono fra immondizia e cartacce…il degrado dell’ambiente è sempre il segno più evidente del degrado etico e culturale di una terra…

       Pino Masciari è un argine che tiene: se la sua Storia avrà una conclusione positiva e soddisfacente per lui e per la sua famiglia, allora vorrà dire che si può ancora avere speranza. Allora si può ancora sperare che il fiume di “lordia” (così chiamiamo la sporcizia in Calabria) con cui le Mafie inondano quelle terre può essere arginato, contrastato e forse eliminato. Altrimenti sarà un dramma che toccherà non solo Pino ma tutti noi. Perché, per chi ancora forse non lo ha compreso del tutto, a me pare davvero che la Calabria e il Sud rappresentano quello che potrebbe diventare l’Italia intera se il “sistema delle cose” non viene governato secondo principi di Etica e Legalità. Se le mafie dovessero rompere gli argini rappresentati da uomini come Pino allora, a mio parere, diventerebbero inutili anche tutte le battaglie culturali che con passione combattiamo e ci coinvolgono: la battaglia per l’Ambiente, la battaglia per i Diritti di Cittadinanza, la battaglia per i l Diritto al Lavoro…mi parrebbero sforzi destinati ad avere scarsi risultati perché forse avremo perso la guerra più importante che è quella per la Libertà. Ecco perché, secondo me,  la Storia di Pino Masciari è importante perché, in questo particolare momento, Pino Masciari rappresenta la bandiera della Libertà di Tutti noi.

      Buona domenica a Pino, alla signora Marisa e a i bimbi…e anche a tutti noi!

      Un abbraccio, un grazie, e  tanta stima e affetto. Francesco

    • Loredana 01:45 on 25 giugno 2008 Permalink

       

      Ieri sera 24/06 finalmente il Consiglio Comunale di Cuneo ha preso una posizione.

      Non siamo riusciti ad ottenere la Cittadinanza perchè c’è stata l’opposizione di alcuni consiglieri ma con 28 voti favorevoli e 2 soli astenuti il Consiglio Comunale ieri sera si è impegnato ad inviare sollecitazione al Ministro degli Interni ed a invitare Pino e famiglia a Cuneo per una serie di incontri con le Istituzioni locali e la cittadinanza.

      Per ora ci accontentiamo ma non finisce qua, abbiamo infatti ancora il fiato sul collo in altri Comuni della Provincia.

      Un abbraccio a Pino, Marisa e bimbi che saranno presto con noi.

      Loredana Meetup – Cuneo "Nuovo Paradigma"

     
     
  • Lettera di Salvatore Borsellino al Ministro Maroni per il caso Masciari 

    Borsellino, il fratello del Giudice, prende posizione e chiede incontro al Ministro Maroni per soluzione urgente del caso dell’imprenditore e testimone Pino Masciari

    L’Imprenditore-Testimone di Giustizia Giuseppe Masciari, che da undici anni vive in un pericoloso limbo istituzionale dopo aver denunciato e fatto arrestare mafiosi, politici e magistrati collusi con la n’drangheta, apprende con gioia e speranza la forte presa di posizione del fratello del giudice Paolo Borsellino, Salvatore, che con una lettera al Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha chiesto in via estremamente urgente un incontro tra il ministro stesso e la famiglia Masciari per trovare una soluzione immediata all’imbarazzante situazione di un imprenditore e della sua famiglia che vive nell’insicurezza solo per aver fatto il proprio dovere.

    Di seguito la lettera inviata da Salvatore Borsellino al Ministro dell’ Interno Maroni.

     

     

                                                                                                                                            Al Sig. Ministro degli Interni 

                                                                                                                                                 On. Roberto Maroni
     

    Oggetto: Richiesta di un incontro con il ministro Maroni sul caso dell’imprenditore Giuseppe Masciari, testimone di giustizia in pericolo di vita.

     

    Egregio Ministro,

    Sono il fratello del giudice Paolo Borsellino, una persona che per lo Stato che Lei oggi rappresenta ha dato la vita, senza esitare, senza chiedersi se ne valeva la pena.

    Le scrivo oggi per chiederLe urgentemente un incontro sul caso dell’imprenditore Giuseppe Masciari, che dopo aver fatto il proprio dovere, quello di denunciare i suoi estorsori e farli condannare, oggi si trova in un pericolosissimo limbo istituzionale.

    Lui assieme alla moglie, medico odontoiatra, ed ai due suoi figli.

    Voglio incontrarLa presto, perché anche se sono certo che non riuscirò mai ad avere giustizia per mio fratello Paolo, sento di dovere impegnarmi con tutto me stesso affinché questo imprenditore coraggioso e la sua famiglia abbiano la speranza di un futuro certo in termini di sicurezza e possibilità di lavoro oltre che di tutela della propria vita.

    Se chi si ribella al pizzo viene ripagato in questa maniera dallo Stato, come può lo stesso Stato chiedere ad altri di rifiutarsi di sottostare a queste vessazioni o risultare credibile quando parla di volontà di lotta alla criminalità organizzata ?
    Lo Stato italiano non può muoversi solo in occasione delle tragedie, dovrebbe evitare che accadano, dovrebbe tutelare questi cittadini di cui dovrebbe andare fiera finché sono in vita e non piangerli dopo morti.

    Per questo le chiedo ufficialmente un incontro alla presenza mia e dei coniugi Masciari, per chiederLe di profondere ogni energia per risolvere questo caso, che si trascina vergognosamente e nell’indifferenza delle Istituzioni da ormai 11 lunghi anni.

     

    Confidando nella Sua sensibilità e riconoscenza nei confronti di questi cittadini coraggiosi, Le porgo i più sinceri saluti,
    6 giugno 2008
                                                                                                           f.to Salvatore Borsellino

    • federica d. 05:38 on 6 giugno 2008 Permalink | Rispondi

      Grazie, mi sento di ringraziare Salvatore Borsellino dal profondo.

      Sarà il caso di divulgare il più possibile la richiesta di Borsellino per arrivare ad un incontro tra Maroni e i Masciari.

      Credo si tratti di un’azione urgente…

      Federica Masciari Daga

    • khail 15:24 on 6 giugno 2008 Permalink | Rispondi

      Speriamo bene..Forza Pino siamo sempre tutti con te

      Mariella Masciari ( da Bari)

    • indiano 12:42 on 7 giugno 2008 Permalink

      Perchè non mandare anche noi tutti insieme una bella letterina al ministro maroni come abbiamo fatto a suo tempo con forgione per sollecitare il neo ministro a prendere una posizione seria, certa e definitiva su questa terrificante anomalia tutta italiana che non riconosce l’eroicità dei suoi figli?

      Che ne dite?

      un abbraccio a pino e a tutta la sua splendida e meravigliosa famiglia.

       

      Indiano

    • federica d. 13:00 on 7 giugno 2008 Permalink | Rispondi

      Ciao Indiano,

      credo che l’idea sia balenata anche in altre testoline…penso che entro breve ci si muoverà in tal senso…

      Saluti a tutti i componenti della Famiglia Masciari

      Federica Masciari Daga