Incontro pubblico a Bari
Domani Pino Masciari parteciperà all’incontro “a Colloquio con la Giustizia” su invito della scuola di formazione politica Antonino Caponnetto di Bari.
Arturo Francesco, mariella, Indiano1983 e un'altra persona hanno commentato. Partecipa alla discussione!
Domani Pino Masciari parteciperà all’incontro “a Colloquio con la Giustizia” su invito della scuola di formazione politica Antonino Caponnetto di Bari.
Buongiorno dal blog di Pino Masciari,
Vi informiamo che oggi pomeriggio, dalle h. 17:00, sarà possibile seguire la diretta web della conferenza organizzata a Bari dal meetup Grilli Attivi e da AmmazzateciTutti – Puglia in occasione dell’anniversario della strage di Via D’Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta.
Pino Masciari interverrà all’interno dello svolgimento della manifestazione.
“Se la gioventù le negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo. L’importante è che il coraggio prenda il sopravvento”. (P. Borsellino)
QUI il volantino con il programma della manifestazione
Arturo Francesco ha commentato. Partecipa alla discussione!
Clicca sulla foto di Pino per vedere la gallery delle foto relative all’incontro del 19 Luglio scorso a Bari. Un ringraziamento particolare ai ragazzi di Bari per l’impegno e lo sforzo messo, e per essere riusciti a mandare in onda una quasi impossibile diretta web.
Grazie ragazzi per quello che avete fatto!
Domani 19 luglio è l’anniversario della strage di Via D’Amelio.
Il meetup Grilliattivi di Bari e Ammazzatecitutti – Puglia organizzano una giornata che vede invitato il nostro caro Pino Masciari. Potete leggere e diffondere il volantino con il programma della giornata.
Segui la diretta della giornata di Bari in ricordo di Paolo Borsellino. Interviene tra le autorità ospiti il nostro Pino Masciari. Grazie a GrilliAttivi di Bari e AmmazzateciTutti – Puglia
Intervengo anche io in questa discussione non per continuare a gettare del fango, comunque meritato su una amministrazione comunale che si è comportata in modo poco dignitoso, o per ringraziare soltanto Pino per l’affetto che ci dona insieme alle sue sempre piacevolissime testimonianze da quando ci conosciamo (ormai quasi un anno) o per ringraziare in questa sede la piccola, anagraficamente, ma in gamba silvia per la dedizione con cui affronta le cause nelle quali crede con la speranza che si continui sempre a fare Rete tra di noi contro ogni sopruso e abnormità che si creano nei Sistemi di questo paese o per ringraziare altresì quei ragazzi del meetup di bari con i quali ho creato questo evento che non per qualche complimento ricevuto me lo farà ricordare meglio, ma per esortare tutti, a cominciare da me, realmente, ad una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e di quelle che sono le nostre responsabilità civili.
Ripartiamo dalle parole di Don Tonino Bello, di Don Peppe Diana, di Peppino Impastato, di Paolo Borsellino, perchè solo cosi ci dimostreremo coerenti con quelle che possono essere le nostre idee e ambizioni di giustizia avendo la tenacia e la grinta per reagire meglio alle angherie che possono provenire da qualsiasi ambiente istituzionalizzato che ha smarrito la sua etica e la sua deontologia nei comportamenti.
Se vince Pino (e con lui tutto quello in cui crediamo) vinciamo tutti!
Facciamolo anche per noi!
Indiano
Ciao Pino,
vado sempre di fretta ultimamente..
Ti voglio bene
Linda
Ciao Pino, sono Savio (da Bari)…grazie per l’esempio che cerchi di dare alla gente! Il tuo modo di affrontare la realtà è eroico. Non bisogna morire per diventare eroi…come cercano di far credere!!
Ps: ragazzi scusate per la diretta dalla sala consigliare del comune di Bari….ma non abbiamo potuto usufruire di un bel impianto wireless in bella esposizione. Siamo riusciti a trasmettere la diretta di Pino grazie ad una "pennina" da qualche kb al secondo!
Ciao Pino,
volevo ringraziarti per essere venuto a Bari! Avevo sentito parlare di te ma sentire la tua voce e la tua passione e il tuo coraggio è stata un’esperienza davvero importante. Il mio sogno è vestire la toga del magistrato e averti conosciuto mi spingerà a interrogarmi su quanto pesa la legalità e su quanto rischia di essere simbolica la legge quando non protegge chi la VUOLE rispettare , come te.
TI abbraccio col cuore!
vorrei usare anch’io l’incipit che Emiliano Morrone usa nella lettera dedicata a Paolo Borsellino sul sito di Ammazzateci tutti …"Caro Paolo…"
Caro Paolo, sono passati sedici anni dal pomeriggio di quella domenica. Morivi e con Te morivano i ragazzi della Tua scorta: Emanuela Loi, Walter Cusina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muti, Agostino Catalano. Con Voi, quel pomeriggio, moriva anche la speranza di coloro che vedevano in Te e in Giovanni Falcone gli eroi che che avrebbero distrutto
Sono passati sedici anni da quel pomeriggio, e questi anni sono serviti a coloro che hanno guidato le mani dei mafiosi per impadronirsi di gran parte di quella Italia di cui Tu e Falcone eravate "servitori fedeli". Adesso noi, i cittadini di questa Italia, siamo diventati "servitori", semplicemente servitori, di un Potere a cui diamo il nome di Casta. Una Casta che tiene in ostaggio una nazione intera. E Gli uomini del Potere di quei giorni sono ancora al loro posto, custodi del segreto vile che segnò e decise la sorte di tanti onesti e fedeli Servitori dello Stato.
Caro Paolo, lo Stato dei nostri giorni assomiglia sempre più ad un "comitato di affari": comodamente assisi ad una tavola perennemente imbandita, gli uomini del Potere si spartiscono risorse e ricchezze. Manovrano le pedine della Legge e delle Istituzioni a loro piacimento, scambiandosi favori e reciproche (finte) accuse….E il popolo, quel Popolo in nome del quale Tu e Giovanni Falcone avevate giurato fedeltà e abnegazione, pare assistere inebetito a quel "laido banchetto". E’ un’Italia triste quella dei nostri giorni, e triste e avvilente è lo spettacolo che offriamo a coloro che, dall’esterno, ci osservano con sospetto e irrisione crescente.
Ma anche nel buio, qualche fiammella di speranza riesce ancora a brillare. Qualche fiammella lotta ancora, con caparbietà, resistendo al fetore che soffia e all’aria stagnante che vorrebbe soffocarla. Alcuni di coloro che lottano hanno un nome che li accomuna : li chiamano Testimoni di Giustizia. E’ un nome bello, come belle – sempre!- sono le cose giuste. Come bella era la storia di Rita Adria , la ragazzina siciliana che, dopo averti conosciuto, aveva deciso di collaborare con la giustizia. Moristi Tu e anche in Lei morì la speranza.
Bella è anche la storia di Pino Masciari e della sua famiglia: anche Lui certamente ricorda, i sentimenti e le emozioni di quel pomeriggio quando le immagini delle auto annerite coprivano e nascondevano lo strazio delle vostre vite spezzate. Un poco di speranza rinasce pensando che queste persone, i Testimoni di Giustizia, rappresentano e incarnano le parole che comparvero scritte sullo striscione che apriva il corteo che sfilava per le strade di Palermo, al primo anniversario delle stragi: "Non sono morti. Le loro idee camminano sulle nostre gambe". Non vi dimenticheremo mai!… cercando di far sì che quelle parole valgano anche per noi!
In tutta sincerità, leggere questa lettera mi ha fatto stare male, perchè come sempre si poteva fare di più ed evitare che eroi come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutti i loro "angeli custodi" fossero ancora quì a lottare per una società senza mafia.
"…..le loro idee camminano sulle nostre gambe….." devono essere parole incise nella nostra mente e non dimenticarle mai, come Pino Masciari, altri come lui e le rispettive famiglie fanno portando avanti questi concetti sacrificando la propria vita.
Siete tutti noi, siete il nostro desiderio di vita ed onestà……ed è per questo che saremo sempre al vostro fianco! Grazie!
Tommaso
Buongiorno Pino, e buongiorno a tutti voi, grandi fratelli e sorelle della famiglia Masciari.
Non ci sono parole per descrivere le emozioni della serata di ieri, a me viene fuori solo una piccola grande parola: grazie.
Grazie a voi di aver visto con noi l’intervento di pino ieri sera, e un grande grazie a pino e a marisa di onorarci della loro amicizia.
Dice un proverbio: chi trova un amico trova un tesoro.
Noi abbiamo trovato un giacimento di pepite.
Anna di Bari
Sono contento per Pino, Marisa e i loro due figli perchè un altro tassello è stato posto in questo immenso proggetto fatto di legalità e giustizia. Sono contento per i ragazzi di Bari perchè le emozioni che suscita Pino sono incredibili da vivere personalmente.
Siamo in tanti ed in tanti andremo avanti facendo sentire la nostra voce, che è quella di Pino, dei Masciari e di tutti i testimoni di giustizia onesti che lottano per il futuro di noi tutti!
Grazie a tutti di cuore!!!
Tommaso
QuiBariLibera 10:16 on 19 aprile 2009 Permalink |
Ciao ! paPino ! Rivederti ascoltarti abbracciarti , per me’ e’ sempre come la prima volta !
Abbraccia forte forte Francesco Ottavia Marisa !
Michele Ranieri Masciari
Indiano1983 16:34 on 19 aprile 2009 Permalink |
Grazie a Mariella e a Michele, ma anche a tanti altri amici, nuovi e meno nuovi, per aver condiviso con me la superba ed eccezionale esperienza di riavere Pino in Terra di Bari, il quale ha testimoniato con forza e coraggio, con gioia e commozione, con dignità e coerenza, cosa dovrebbe essere oggi il Cittadino Italiano: un uomo, un padre, un collega, un amico, che Mai abbassa la testa, che mai accetta il compromesso, che mai si rende contiguo e complice di certe impunità ed illegalità con l’indifferenza tipica di chi preferisce “voltarsi” perchè non ha il coraggio di guardare in faccia la realtà, chi, ogni giorno, denuncia, ogni giorno fa il suo dovere, ogni giorno corresponsabilmente non critica soltanto ma propone anche soluzioni, alternative, idee.
Pino prima che con le parole dialoga e consegna a chi lo ascolta la sua persona con lo sguardo e con il linguaggio del cuore.
Emoziona e fa emozionare, si indigna e fa indignare..
Chi vuole bene, davvero, all’italia, non può non volere bene a Pino (e alla sua famiglia) e chi, orgogliosamente, sente di esserne diventato Amico, sa che continuerà a camminare con lui in un percorso mai più fatto di solitudine e di tristezza, e che difendere la nostra libertà significa difendere la libertà di Pino e di Uomini come lui.
Oggi come domani.
Grazie Pino. Con affetto.
Giuseppe “indiano”
mariella 17:28 on 19 aprile 2009 Permalink |
Ciao Pino.
Conoscerti è stata un’esperienza emozionante per tutti noi, educatori ed alunni.
Con la tua storia di sofferenza ma di grande dignità hai commosso le nostre coscienze, hai sconvolto quelle emozioni abituate ad adagiarsi nella normalità, consegnandoci una parte della tua vita, e questo per noi è stato un dono molto importante. Un dono così speciale perchè ritengo, e credimi , ne sono fortemente convinta, che dopo averti conosciuto non si possa più essere quelli di prima. Sai parlare al cuore delle persone che incontri perchè il tuo coraggio è contagioso, racconta l’impegno, la decisione, l’ostinazione nel perseguire a testa alta il percorso della vita che hai scelto. Avresti mai potuto vivere libero se avessi accettato le pressioni del sistema mafioso? Non sei il tipo d’uomo che si piega, hai troppa dignità per non capire che lo sguardo dei propri occhi deve sempre poter guardare negli altri e saper farsi guardare.
La libertà ha mille volti e solo chi ne conosce il respiro può apprezzarne il valore. Ma non è da tutti essere persone libere, che non accettano compromessi, che non si vendono per far carriera o per avere un ruolo sociale riconosciuto. La libertà ti respira nel cuore , è quella luce particolare che sorride dai tuoi occhi, e sono sicura che non l’avresti mai potuta soffocare. Liberi si nasce, ma ancor più lo si diventa. Tu ne sei un esempio.
La tua energia è talmente contagiosa che è difficile pensare di continuare come prima: il tuo entusiasmo mi e ci ha contagiati e questa bella sensazione si aggiunge alla certezza che possiamo davvero fare qualcosa tutti insieme affinchè le voci delle persone pulite diventino un coro sempre più numeroso che non ha paura di rivendicare un diritto fondamentale dell’essere umano, quello dell’ onestà di chi sceglie di stare dalla parte del bene. Anche se questo, come nel tuo caso, comporta dei sacrifici notevoli e una lotta continua perchè ti venga riconosciuta la dignità della tua condizione dallo Stato. Ma ora sei ancora meno solo. Grazie Pino, perchè sei una bellissima Persona, grazie perchè davvero hai fatto della tua vita un dono a noi altri. Grazie per averti potuto incontrare. Grazie perchè so che ci sei, che ora camminiamo insieme con i nostri ragazzi nella speranza di un futuro diverso.
Ti abbraccio
Prof.ssa Maria Melpignano
Dirigente scolastico Scuola Sec- di 1° grado “Luigi Tanzi” Mola di Bari
Arturo Francesco 09:07 on 20 aprile 2009 Permalink |
Quanto scrive Mariella costituisce la testimonianza di quanto sia “sconvolgente” conoscere la storia di Pino Masciari e della sua famiglia. Una storia che sconvolge! nel senso che ribalta , infrange , modifica, spezza il pensiero solito e usuale a cui siamo abituati: “…Tanto fanno tutti così! Tanto non cambierà mai niente!”.
No! Non è vero : Pino Masciari non ha fatto come tanti altri ! Non si è piegato al ricatto dei criminali e degli insospettabili collusi. Scrivo insospettabili anche se costoro sono sospettabilissimi e conosciutissimi…
No! Non è vero che non cambierà mai niente : è la scusa comoda che ci diciamo scuotendo il capo, prima di capire che , se cambiamo noi, cambieranno anche le cose. Vorrei ricordare a tutti noi le parole che scrisse Rita Atria nel suo diario poco prima che la sua vita si concludesse tragicamente come sappiamo: “(…) Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combarrete la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.”
Ecco perchè la storia di Pino Masciari è stata tenuta volutamente nascosta sino a qualche tempo fa : perchè ascoltando le sue parole nasce la voglia di cominciare a sconfiggere al mafia che c’è in noi!
Riporto una frase della lettera di Mariella : ”La libertà ti respira nel cuore , è quella luce particolare che sorride dai tuoi occhi, e sono sicura che non l’avresti mai potuta soffocare. Liberi si nasce , ma ancor più lo si diventa”. Di questo è capace Pino Masciari: far nascere, nelle persone che incontra, il desiderio di diventare liberi!
Questo è il pensiero che tante volte emerge ascoltanto il dramma vissuto da Pino Masciari insieme alla sua famiglia, la moglie Marisa e i suoi figli, Ottavia e Francesco. Ma dal dramma della vicenda emerge anche la fierezza, la dignità, il coraggio, con cui Pino e Marisa hanno affrontato la sporcizia delle mafie. Ecco di cosa è giustamente orgoglioso Pino: arrivare al cuore delle persone che ha di fronte negli incontri con la limpidezza dello sguardo e il calore di parole che sono vita! Vita vera, drammaticamente vera, ma vissuta con l’agone e la voglia di essere liberi dalla “lordia“ ( la sporcizia) delle mafie.
Vorrei salutare gli amici di Bari , i nuovi e i vecchi amici di Pino Masciari. Fra questi ultimi, in particolare “Indiano” che ha saputo costruire l’occasione affinchè Pino Masciari potesse rendere, ancora una volta, testimonianza della sua vita e far nascere così l’anelito della Libertà in coloro che lo hanno incontrato in quei giorni trascorsi in terra di Bari.
Per tutti quanti valga quanto scrive Mariella a conclusione della sua bella lettera. Ne riporto ancora una volta lo stralcio : “Grazie perchè so che ci sei, che ora camminiamo insieme, con i nostri ragazzi, nella speranza di un futuro diverso”.
Grazie Pino, Marisa , Ottavia e Francesco perchè Voi ci siete sempre!
L’impegno che vi dobbiamo è quello di continuare a camminare insieme, al vostro fianco , nella costruzione di un futuro dove le parole Libertà, Onestà, Legalità e Giustizia diventino finalmente premessa essenziale del vivere in un paese finalmente migliore e pulito!
Un abbraccio forte a Pino , a Marisa , ad Ottavia e a Francesco.
Arturo Francesco Masciari