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Nel blog una vita sofferta, tra disavventure e solidarietà
La finestra sul mondo del testimone di giustizia vibonese
Nel blog una vita sofferta, tra disavventure e solidarietà
«Ogni persona in più che viene a conoscenza della mia storia allunga la mia vita di un giorno».
Ha scelto uno slogan che mescola dolore a speranza il testimone di giustizia Pino Masciari, il quale ha deciso di raccontare la sua odissea al mondo intero dalle pagine di un suo blog naufrago nello sterminato web. Primo imprenditore vibonese a denunciare i soprusi subiti dalla malavita organizzata, Masciari, dopo aver testimoniato in decine di processi calabresi, oggi vive «recluso» in una località segreta e racconta un’odissea quotidiana. Appena qualche giorno fa, Andrea, uno degli amici della «società civile», ha “postato” un messaggio in cui annunciava che «la macchina di scorta assegnata a Pino Masciari è di nuovo spirata ».
E ancora: «Si sono riorganizzati, ma l’idea di avere macchine di servizio di scorta così obsolete lascia perplessi. A volte potrebbe servire potersi muovere con velocità… o no? . . . leggi-tutto.pdf
p.com.
fonte : quotidiano CalabriaOra del 20 settembre 2007







































Enzo 09:04 on 22 settembre 2007 Permalink |
Cari Pino, Marisa, Ottavvia e Francesco (ultimo ma non per importanza! sempre dell’idea di diventare un “regista” più bravo di Christian?)
Oggi c’è il coordinamento regionale di Libera Piemonte. Oggi ricominciamo il nostro lavoro, anche se in fondo non abbiamo mai smesso. Per me questo blog, e nn poteva essere altrimenti, è un punto di approdo QUOTIDIANO. per sentirvi più vicini e per testimoniarvi il mio affetto.
VI ABBRACCIO FORTE FORTE. Enzo.
Demetrio Tondella 12:57 on 22 settembre 2007 Permalink
Ciao Pino,
sono Demetrio.
sono venuto a conoscenza della tua storia grazie a Tina sul meetup de gli amici di beppe grillo di Ivrea (TO).
http://beppegrillo.meetup.com/345/messages/boards/view/viewthread?thread=3508003
Io sono nato e abito da sempre al nord (della ndrangheta non ho esperienze dirette)
ma mi sono fermato a pensare:
“Se qualcuno un giorno chiedesse il pizzo a mia madre, che ha aperto da poco un’azienda agricola?”
So che lei denuncierebbe.
Ma la conseguenza del fidarsi dello Stato
non può essere 10 anni di libertà limitata!
Per questo sono vicino a te e alla tua famiglia,
e parlo di te a tutti gli amici e le amiche che possiedono un minimo senso civico.
Un abbraccio
Demetrio