• ‘NDRANGHETA: ARRESTATO LATITANTE SFUGGITO A MAXI-BLIZ DI LUGLIO 

    E’ stato arrestato dai carabinieri del gruppo operativo di Monza, Giuseppe Medici, latitante nell’ambito del maxi-bliz contro la ‘ndrangheta del 13 luglio scorso delle Dda di Milano e Reggio Calabria che aveva portato ad oltre 300 arresti. Medici, calabrese di 52 anni, arrestato due giorni fa a Milano e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Andrea Ghinetti, su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Paolo Storari, e’ accusato di associazione mafiosa. Avrebbe fatto fatto parte (Continua…)

     
  • Dalla Chiesa, 28 anni fa’: una strage per eliminare un simbolo 

    Le sentenze, tutte ormai definitive, parlano di “coesistenza di specifici interessi, anche all’interno delle istituzioni, all’ eliminazione del pericolo costituito dalla determinazione e dalla capacità del generale Carlo Alberto dalla Chiesa”. Ma anni di processi non hanno fatto luce sul ruolo di soggetti diversi da Cosa nostra nell’eccidio di via Carini. A ricordare, nel giorno del ventottesimo anniversario, la figura del prefetto di Palermo è il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha deposto una corona di fiori sul luogo dell’eccidio.

    Una messa sarà celebrata nella caserma dei carabinieri intestata al generale, in corso Vittorio Emanuele. Insieme con Dalla Chiesa vennero assassinati la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. Il 3 settembre (Continua…)

     
    ...
    commenta!
     
  • ‘NDRANGHETA: BENI PER 500 MILA EURO SEQUESTRATI NEL VIBONESE 

    Su proposta del questore di Vibo Valentia, ed in seguito ad una attivita’ info -investigativa del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro, il Tribunale, sezione misure di prevenzione, di Vibo Valentia ha disposto il sequestro e la conseguente confisca dei beni immobili che sono nella disponibilita’ Rosario Fiare’, 62 anni, considerato il boss dell’omonimo clan di San Gregorio D’Ippona, per un valore complessivo che si aggira intorno ai 500.000 euro. Analogo provvedimento era stato adottato nei confronti del figlio Vincenzo qualche giorno addietro. Rosario Fiare’, coinvolto nell’operazione “Rima “, attualmente agli arresti domiciliari per aver violato le prescrizioni stabilite per la sorveglianza speciale, e’ considerato dagli inquirenti appunto un elemento di vertice dell’omonima cosca che risulta strettamente (Continua…)

     
    ...
    commenta!
     
  • ‘Ndrangheta: Quattro lettere minatorie con 2 proiettili al Governatore Scopelliti 

    Quattro lettere anonime sono state recapitate questa mattina a Palazzo Alemanni, poco prima di mezzogiorno: tre contenevano insulti e minacce generiche al Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Nella quarta c’erano i proiettili, con uno scritto in cui ci sono avvertimenti con riferimenti a precisi fatti del reggino. Sull’esatto contenuto di questo scritto (un paio di pagine) gli inquirenti mantengono un riserbo strettissimo. Sono immediatamente partiti gli accertamenti della Digos con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro. Un magistrato delegato dal procuratore capo Vincenzo Lombardo ha incontrato Scopelliti in tarda mattinata.  Scopelliti si trova in questo momento nel suo ufficio, ha presentato denuncia alla polizia di Stato e con lui si trovano il Presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico; l’On Michele Traversa e l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra. «C’è un clima – ha detto Scopelliti – di destabilizzazione». (Continua…)

     
  • ‘Ndrangheta/ Vescovo: “Calabresi trovino coraggio di denunciare” 

    “Se non ritroviamo il coraggio di denunciare e combattere l’illegalita’ resteremo schiavi di chi ha l’arroganza di poter dominare sugli altri. La Calabria non crescera’ mai, miei cari, se i suoi figli non riusciranno a scrollarsi di dosso la schiavitu’ della sopportazione silenziosa dell’illegalita’. Essa non ha mai dato benessere alla nostra regione e non lo dara’ mai”. Lo ha detto il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, parlando al santuario della Madonna di Polisi durante la veglia di preghiera. Anche inq uesta occasione il vescovo ha fatto riferimento alle polemiche suscitate dalle immagini delle forze dell’ordine che hanno ripreso i summit mafiosi durante l’annuale raduno religioso per la festa della Madonna, nel santuario situato in Aspromonte. “Quando a meta’ luglio – ha detto – le televisioni di tutto il mondo hanno trasmesso filmati girati qui a Polsi, che attestavano inequivocabilmente come questo santuario venga profanato (Continua…)

     
    ...
    commenta!