Titolo Gazzetta del SudAmpia copertura della stampa locale nei confronti della notizia dell’arresto di due esponenti del clan dei Viperari, Salvatore e Cosimo Vallelunga, parenti del boss Damiano Vallelunga ammazzato a settembre di fronte alla Cattedrale di Gerace. Continua con efficacia la “massiccia operazione antimafia coordinata dalla Dda ed eseguita dai carabinieri denominata Mangusta”, incardinata sulle testimonianze di Pino Masciari. I due affiliati al clan sono stati arrestati nelle loro rispettive dimore di Serra San Bruno. Cliccando sulle immagini troverete gli articoli del Quotidiano della Calabria, la Gazzetta del Sud e AGI News.

041109 Quotidiano della Calabria - Arrestati due esponenti del caln dei Viperari a Serra San Bruno041109 AGI Arrestati due esponenti clan Vallelunga

Premessa: il seguente articolo di Emiliano Morrone stimola un dibattito culturale e politico attraverso la provocazione lanciata dal suo articolo sul Crotonese. Amico di Pino Masciari di lunga data, Emiliano lo dimostra con la dovizia con la quale riesce a sintetizzare la storia di Pino Masciari.
Pino Masciari esclude una sua reale candidatura, mentre sul piano puramente teorico ragiona e dialoga con spirito di servizio, da uomo che da sempre concretamente ha dimostrato di credere nello Stato e nelle Istituzioni. Tanto che lo stesso Morrone specifica su Facebook: “Non è candidatura alla lettera, quella di Masciari. Nostra provocazione, testimone Esempio per Calabria, dove la politica latita”.
Visti i passati accadimenti è bene sgombrare il campo dal fraintendimento. Concludiamo con il monito che non permetteremo alcuna speculazione fatta sulla pelle di Pino Masciari. Buona lettura.

La notizia è che il testimone di giustizia Pino Masciari ha dichiarato che accetterebbe una candidatura a sindaco. Qui, a San Giovanni in Fiore, dove nel 2005 il filosofo Gianni Vattimo, oggi deputato europeo di Idv, si propose alla guida del municipio con lista e programma propri; fuori dei partiti, diffidenti come due religiosi locali che lo definirono “il diavolo venuto da Torino”, “pericoloso per i giovani”, forse alludendo alla sua “gayaggine”.
“Chi è Masciàri, con chi ha parlato, che vuole?”, si chiedono alcuni dei politici sentiti a riguardo. Leggi il resto.. »

Cartellone Vibo Confindustria contro il pizzo - Gazzetta del Sud 291009

Riportiamo uno stralcio dell’articolo di Marialucia Conistabile, giornalista della Gazzetta Del Sud, dal titolo

“Lotta al racket, il sostegno di Confindustria”

(Cliccando sull’immagine potrete leggere l’articolo per intero)

[...]Ma c’è chi il sostegno della sua associazione non l’ha avuto. Un altro uomo che, prima ancora di Ruello, ha scelto da che parte stare.
È Pino Masciari, imprenditore di Serra San Bruno e testimone di giustizia, da 15 anni costretto a vivere lontano dalla sua terra d’origine. «Mi congratulo con Confindustria e Ance per questa iniziativa – commenta Masciari – ma nella speranza che la scelta sia vera, anche perché al di là del gesto si pone una questione morale. Certo, l’avesse fatta prima…ma meglio tardi che mai. Per le mie denunce ho pagato un prezzo altissimo – evidenzia –però ho avuto coraggio, coraggio di liberarmi da quella zavorra che ancora pesa sulle spalle di tanti altri imprenditori e che, di fatto, impedisce lo sviluppo e blocca l’economia. Allora, e oggi le leggi lo consentono perché sono dalla parte di chi denuncia, bisogna avere il coraggio di essere liberi, di fare appunto delle scelte perché più imprenditori liberi ci sono, più sviluppo sociale ed economico si crea».
Per Masciari è giusto che Confindustria, ma lo stesso vale per le altre associazioni, stia accanto a chi denuncia. Un sostegno che a lui è mancato, anche se sottolinea:
«Se volessero tornerei dalla sera alla mattina, se mi dimostrassero che è reale la volontà di riscatto, io tornerei subito. Agli imprenditori vibonesi dico: in bocca al lupo a voi, io la strada da percorrere l’ho individuata 15 anni fa. Un percorso che ho tracciato mettendo nero su bianco la mia denuncia».

Posted on Ottobre 27, 2009 by chiesacalabra

fonte: http://chiesacalabra.wordpress.com/2009/10/27/convegno-ecclesiale-la-chiesa-vittima-di-mafia/

La Chiesa e la mafia. Il convegno ecclesiale calabrese Comunione è speranza.

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“La Chiesa è vittima o carnefice della ‘ndrangheta in Calabria?”,chiede Enzo Romeo, caporedattore del tg2. “Una Chiesa forse troppo seduta nelle sacrestie”. Accusa suor Carolina Iavazzo, ex collaboratrice di don Pino Puglisi. “Il mio auspicio è che segua l’insegnamento di don Tonino Bello che chiedeva una Chiesa che sa annunciare, denunciare e rinunciare”. “La Chiesa ha bisogno di martiri”, continua ancora la consacrata alla carità cristiana citando il neo vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò. Martiri “intra” la Chiesa. Ma ci sono anche martiri extra la Chiesa, sottolinea e modera monsignore Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza.
Come Pino Masciari, un testimone di giustizia, che vive sotto scorta da quando denunciò le cosche che gli chiedevano il pizzo. Una scelta che gli ha cambiato la vita. “Ho scelto di essere un uomo di Stato”, urla nella sala convegni dell’Igv di Le Castella durante il V congresso ecclesiale delle chiese calabresi. Una storia di dolore e di amore per la sua terra. Per la sua famiglia. Ha rivisto la madre dopo dodici anni. Sul letto di morte gli disse: “sono orgogliosa di avere un figlio come te”. La speranza di tutti è quella di una Calabria migliore. E’ lui a dare un imbocca al lupo agli altri. Perché lui la scelta l’ha già fatta. Quella per lo Stato. Alla fine del suo intervento tutti i partecipanti si alzano in piedi per applaudirlo. Un martire “del nostro tempo”. Una testimonianza “laica”, rimarca mons. Nunnari. Accanto alle altre più squisitamente religiose. Leggi il resto.. »

Riprendiamo il seguente articolo dal Sito Empoli 5 Stelle

CITTADINANZA ONORARIA A PINO MASCIARI?

Nel prossimo consiglio comunale si tornerà a parlare di Pino Masciari.
E’ trascorso più di un anno da quando, il 1° ottobre 2008, il consiglio comunale bocciava la cittadinanza onoraria a Masciari ed approvava un ODG (coi soli voti della maggioranza) che prevedeva un percorso formativo/informativo per poi giungere forse al conferimento dell’onorificenza.

Spiegare chi è Pino Masciari in poche righe non è semplice, ci limitiamo a riportare le parole dell’Ex Procuratore Nazionale Antimafia, Pierluigi Vigna “Pino Masciari è il più importante testimone di giustizia d’Italia” e a dire che grazie alle testimonianze di Pino ancora oggi (operazione Mangusta 2) boss mafiosi vengono condannati.
Masciari è colui che per primo ha spiegato come la mafia e un certo tipo di politica fossero assolutamente speculari nella gestione degli appalti edilizi pubblici in Calabria.

Nel prossimo consiglio la lista civica Empoli a 5 Stelle presenterà un interrogazione alla giunta, controfirmata da Lista Marconcini Sindaco di Sinistra, Rifondazione Comunisti Italiani, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Unione di Centro, per chiedere se il percorso formativo che come dichiarato dall’assessore Cei nel gennaio del 2009 doveva concludersi ad aprile potrà portare al conferimento della cittadinanza onoraria.

A Pino la scorta 24ore non verrà mai concessa, un giudice ha stabilito che la sua vita non è in pericolo,è sconcertante come in questo paese le uniche organizzazioni a serbare memoria siano quelle malavitose. L’omicidio di Facone fu deciso nei primi anni ottanta e concretizzato come tutti sappiamo nel ‘92.

La cittadinanza onoraria è un atto simbolico, ne più ne meno quello che è stato recentemente fatto per il testamento biologico, serve per capire da che parte sta il nostro comune, se dalla parte di un cittadino italiano che ha lottato in prima persona contro la mafia oppure no.
Altre città come Pinerolo, Torino, Bologna, Alpignano, Ivrea, San Sperate e Chieri hanno già conferito l’onorificenza a Pino, siamo certi che il 100% dei cittadini empolesi ha voglia di dare un segnale contro la mafia.

Pino Masciari è una di quelle persone che ti fanno profondamente amare lo Stato, quello con la S maiuscola.

Verrà presentata anche una seconda interrogazione sulla pista ciclabile Serravalle-ospedale. Più che una richiesta di informazioni alla giunta la consideriamo un atto dovuto in quanto i lavori sono fermi dal giorno esatto delle elezioni.

Il programma

211009 immagine Reggino ad honorem

Reggio Calabria. Lo hanno chiamato da New York come fosse un eroe, per raccontare la
propria storia. I comuni di Torino e Bologna, tanto per citare quelli più importanti, lo hanno
già insignito della cittadinanza onoraria. La Calabria invece sembra essersi dimenticata di
lui. Parliamo di Pino Masciari, l’imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro, sottoposto
a programma speciale di protezione fin dal 18 ottobre del 1997, assieme alla moglie
Marisa, (medico odontoiatra) e ai loro due figli, per aver denunciato la criminalità
organizzata, le sue collusioni politiche e le sue infiltrazioni nelle istituzioni. La sua lunga
storia è possibile leggerla nel sito web www.pinomasciari.org. Moti anni addietro
l’imprenditore catanzarese si ribellò al sistema di intimidazione mafioso. Denunciò i suoi
ricattatori iniziando un processo che ancora oggi continua nelle aule dei tribunali. E
mentre lo Stato italiano usa per Masciari auto blindate rotte e lui e la sua famiglia devono
vivere rintanati, i mafiosi possono tutt’ora camminare liberamente. Adesso alcune forze
politiche reggine, assieme ad alcune associazioni chiedono per Pino Masciari quello che il
deputato del Pdl Italo Bocchino ha avuto dal sindaco della città per l’impegno per Reggio
città metropolitana: l’onorificenza onoraria. E durante la conferenza stampa svoltasi nel
pomeriggio nei locali dei gruppi consiliari di via Giudecca, il consigliere comunale di
Rifondazione comunista, Demetrio Delfino, assieme al collega Massimo Canale del Pdci, al
consigliere provinciale Omar Minniti, a Daniela Quartuccio di Italia dei Valori in
rappresentanza del Comitato amici di Pino Masciari e Giulia Scordo di “Combattivamente -
Amici di Beppe Grillo”, hanno preannunciato la proposta da inviare alla giunta ed al
consiglio comunale affinché il primo cittadino accolga la stessa proposta con lo stesso
entusiasmo di quando propose quella del deputato Bocchino. “Si tratta di un banco di
prova importante per la classe dirigente e la stessa maggioranza. Per perfezionare l’atto
occorre una proposta di deliberazione del consiglio entro un termine accettabile. E’ un
modo per stare vicino a Pino Masciari ma nello stesso tempo il messaggio è quello che chi
denuncia deve essere premiato e non penalizzato”.
Domenico Grillone

Pubblicato da newz : 20 ottobre 2009 @ 22:08 In Città

pinomasciari

Reggio Calabria. Lo hanno chiamato da New York come fosse un eroe, per raccontare la propria storia. I comuni di Torino e Bologna, tanto per citare quelli più importanti, lo hanno già insignito della cittadinanza onoraria. La Calabria invece sembra essersi dimenticata di lui. Parliamo di Pino Masciari, l’imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro, sottoposto a programma speciale di protezione fin dal 18 ottobre del 1997, assieme alla moglie Marisa, (medico odontoiatra) e ai loro due figli, per aver denunciato la criminalità organizzata, le sue collusioni politiche e le sue infiltrazioni nelle istituzioni. Leggi il resto.. »

San Sperate 24 settembre 2009 (Ca) 25092009496

fonte: telereggiocalabria.it

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Si svolgerà martedì pomeriggio la conferenza stampa per la presentazione della richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria al testimone di giustizia Pino Masciari. All’incontro, che si svolgerà nella sede dei gruppi consiliari del Comune di Reggio Calabria, parteciperanno i rappresentanti del Comitato amici di Pino Masciari, Rifondazione comunista, Italia dei valori, Partito dei comunisti italiani. gruppo consiliare partito dei comunisti italiani.

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Mezzanotte e un minuto del 18 ottobre 1997 ….perchè il 17 “porta sfortuna”.

Così dalla notte al giorno sparirono dalla propria Terra e dall’affetto dei propri cari Pino, Marisa, Francesco e Ottavia Masciari. Oggi comincia il 13° anno.

Rispetto all’articolo pubblicato un anno fa per la medesima triste ricorrenza, oggi ci sono migliaia di amici attivi di Pino Masciari, oltre 180.000 visite sul blog e una situazione che deve ancora definirsi ma potrebbe essere occasione di una svolta finalmente positiva. Potrebbe.

Non possiamo essere superstiziosi, non ce lo possiamo permettere e neppure lo vogliamo: c’è invece costante bisogno di essere costruttivi e con i piedi ben saldi per terra.

Certamente continuerà il nostro impegno affinchè arrivi finalmente il miglioramento nella vita dei nostri Fantastici Quattro. Quantomeno rispetto a 3 anni fa ora i Masciari non sono più soli, questo è certo!

Buona domenica Rete! Buona domenica cari Masciari!

151009 Dettaglio Calabria OraPino Masciari è il più importante testimone di giustizia d’Italia” (Pier Luigi Vigna)

L’autorevole affermazione dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia trova riscontro nelle cronache recenti.

In questi giorni la Giustizia condanna importanti esponenti dei clan calabresi mentre le Forze dell’Ordine arrestano prima la sorella del boss Procopio poi il boss di Mongiana Antonio Pisano: si tratta dell’operazione Mangusta 2, fondata sulle precise testimonianze rese nei tribunali da Pino Masciari.

Sottolineiamo che l’omicidio di Damiano Vallelunga ha decretato l’inizio di una nuova guerra di ‘ndrangheta, ben analizzata dall’inchiesta pubblicata in questi giorni dal quotidiano Calabria Ora.

Per noi amici di Pino Masciari questa è una nuova occasione per riconfermare l’impegno verso i Masciari, non lasciarli soli in questo momento, mantenere alta l’attenzione nei loro confronti e soprattutto non abbassare la guardia: non si può sottovalutare una situazione di pericolo come quella che si sta delineando.

101009 Ndrangheta Arrestata sorella boss Procopio151009 Quotidiano della Calabria - Ndrangheta in carcere Pisano141009 Quotidiano Web - Vibo Condannato il boss di Mongiano151009 Calabria Ora - il boss Pisano di nuovo in cella

fonte: AGI News on

peppino valloneBusta con proiettile e minacce

Una busta contenente un proiettile ed un biglietto anonimo scritto al computer con la frase “fatti gli affari tuoi…” e’ stata recapitata stamattina nel suo ufficio al sindaco di Crotone, Peppino Vallone, esponente del Pd, che ha immediatamente denunciato l’accaduto alla Questura.
Analoga circostanza si era verificata, ieri, nei confronti del vice sindaco Arturo Crugliano Pantisano. “Sono sereno, vado avanti” e’ l’unico commento del sindaco Vallone che, dopo aver consegnato il contenuto del plico nelle mani della polizia di Stato, si e’ immediatamente rimesso al lavoro. Stessa esortazione a proseguire nel lavoro intrapreso il sindaco ha espresso nei confronti di Arturo Crugliano Pantisano al quale ha fatto giungere la vicinanza personale e della Amministrazione comunale.

fonte: Agoravox Italia

“La Chiesa è vittima o carnefice della ‘ndrangheta in Calabria?”,

vescovi

chiede Enzo Romeo, caporedattore del tg2. “Una Chiesa forse troppo seduta nelle sacrestie”. Accusa suor Carolina Iavazzo, ex collaboratrice di don Pino Puglisi. “Il mio auspicio è che segua l’insegnamento di don Tonino Bello che chiedeva una Chiesa che sa annunciare, denunciare e rinunciare”. “La Chiesa ha bisogno di martiri”, continua ancora la consacrata alla carità cristiana citando il neo vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò. Martiri “intra” la Chiesa. Ma ci sono anche martiri extra la Chiesa, sottolinea e modera monsignore Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza.

Come Pino Masciari, un testimone di giustizia, che vive sotto scorta da quando denunciò le cosche che gli chiedevano il pizzo. Una scelta che gli ha cambiato la vita. “Ho scelto di essere un uomo di Stato”, urla nella sala convegni dell’Igv di Le Castella durante il V congresso ecclesiale delle chiese calabresi. Una storia di dolore e di amore per la sua terra. Per la sua famiglia. Ha rivisto la madre dopo dodici anni. Sul letto di morte gli disse: “sono orgogliosa di avere un figlio come te”. La speranza di tutti è quella di una Calabria migliore. E’ lui a dare un imbocca al lupo agli altri. Perché lui la scelta l’ha già fatta. Quella per lo Stato. Alla fine del suo intervento tutti i partecipanti si alzano in piedi per applaudirlo. Un martire “del nostro tempo”. Una testimonianza “laica”, rimarca mons. Nunnari. Accanto alle altre più squisitamente religiose. Leggi il resto.. »

Pino Masciari, già in Calabria, ha accolto l’invito del FAI Fondo Antiracket Italiano a partecipare al convegno organizzato in questi giorni a Lamezia Terme. L’intervento di Pino ha coinvolto e scosso l’assemblea degli imprenditori.

Come riportano le cronache di oggi: A conclusione dell’intervento dell’ex imprenditore, il presidente onorario della Fai Tano Grasso ha affermato: “Aiutiamo Masciari a costruirsi il futuro. Adesso Pino è uno dei nostri” (Quotidiano della Calabria)

Come amici di Pino Masciari registriamo questo nuovo importante impegno assunto dall’autorevole associazione.